Ogni volta che ci sediamo a tavola compiamo un atto che scrive una piccola parte del nostro futuro, le cui implicazioni si riflettono sia sulla nostra biologia sia sugli equilibri mondiali.
Le nostre scelte alimentari quotidiane, infatti, non nutrono solo il corpo, ma hanno il potere di orientare le economie globali, influenzare le agende dei governi e decidere il futuro del pianeta.
È questo il cuore pulsante della Gastrodiplomazia – la disciplina che usa la cultura culinaria come potere di persuasione per il dialogo e la sostenibilità – che è stata protagonista dell’interessante Boot Camp organizzato a Pollica dal Future Food Institute e dal Paideia Campus.
Nel cuore del Cilento, culla della Dieta Mediterranea, Sara Roversi ha riunito anche quest’anno esperti e attivisti provenienti da tutto il mondo per lanciare un messaggio chiaro: il consumatore non è un soggetto passivo, ma un vero e proprio attore politico, nell’accezione più alta del termine.
L’evento che si è svolto a Pollica – al Castello dei Principi Capano, sede del FFI – dimostra che le politiche alimentari non si subiscono, ma si orientano con passione e perseveranza.
È per questo che è stato un vero piacere raccontare il lavoro che ogni giorno portiamo avanti con il FFI: un viaggio tra scuole e comunità locali per divulgare la dieta mediterranea e l’educazione alimentare.
Attraverso laboratori e tavole rotonde si è discusso di come la domanda di cibo sano, etico e a filiera corta costringa le istituzioni a ripensare i sistemi di produzione globali, grazie anche alle testimonianze di due partner di altissimo livello: l’ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana con sede a Parma e Peter Klosse, titolare del bellissimo Hotel Gastronomico De Echoput, immerso nei boschi incontaminati dei Paesi Bassi.
Pollica si conferma un laboratorio a cielo aperto, capace di creare un ponte tra passato e futuro e dove, per esempio, Mario può raccontare una storia fatta di “restanza” e “tornanza” e del suo “Made in Terra”.
Cambiare il modo in cui mangiamo significa riscrivere le regole del gioco per un futuro più equo e sostenibile.
Il destino del cibo vero inizia dalla nostra forchetta – Yuri Buono.

